FORWORK – Fostering Opportunities of Refugee WORKers

FORWORK – Fostering Opportunities of Refugee WORKers

Un programma pilota per una rapida integrazione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo in Italia

2018 – 2021


Il progetto

FORWORK è un programma di integrazione lavorativa implementato in Piemonte tra il 2019 e il 2021. L’iniziativa offriva un pacchetto personalizzato di servizi ai richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza, con l’obiettivo di accelerare il loro accesso all’occupazione e favorire l’integrazione nella società italiana. Anziché attendere il riconoscimento dello status di rifugiato - un processo che spesso richiede diversi anni - FORWORK ha coinvolto i partecipanti nelle prime fasi della loro permanenza in Italia, aiutandoli a orientarsi nel mercato del lavoro locale e a costruire le basi per una piena autonomia nel lungo periodo.


Iniziativa collaborativa e approccio “evidence-based”

Il programma è stato il risultato di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e enti del terzo settore. È stato sviluppato congiuntamente da ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), dall’Agenzia Piemonte Lavoro (APL) e dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti, con il supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Anche la Prefettura di Torino ha svolto un ruolo cruciale nel rendere possibile l'iniziativa. Due agenzie per il lavoro no-profit locali, Exar Solutions e Inforcoop, sono state coinvolte nell’implementazione.

FORWORK è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Employment and Social Innovation (EaSI) 2014–2020 ed è stato concepito per incorporare le migliori pratiche internazionali in materia di integrazione dei migranti. Una caratteristica fondamentale del progetto è stato l'impegno per una valutazione rigorosa, condotta attraverso un disegno controfattuale randomizzato per misurarne l’efficacia.


Un gap strutturale nei servizi di accoglienza

Il sistema di accoglienza in Italia è articolato principalmente su due tipologie di centri: i centri SAI, destinati principalmente ai rifugiati e dotati di servizi finalizzati all’integrazione, e i centri CAS, che accolgono soprattutto richiedenti asilo nelle fasi iniziali – e spesso prolungate – della procedura di richiesta di protezione internazionale. Mentre i centri SAI offrono corsi di lingua, orientamento al lavoro e servizi sociali, i centri CAS si concentrano quasi esclusivamente sull’accoglienza d’emergenza e sui bisogni primari, fornendo un supporto minimo o nullo per l’inserimento lavorativo.

Con il tempo, la rete dei CAS è diventata l’asse portante del sistema di accoglienza italiano, ospitando oltre i tre quarti dei richiedenti asilo a livello nazionale. Tuttavia, continua a essere sotto-finanziata e inadeguata a sostenere percorsi di integrazione efficaci.

FORWORK è stato pensato per colmare questo importante vuoto nelle politiche di accoglienza. Intervenendo nei centri CAS, il programma ha introdotto un supporto personalizzato all’inserimento lavorativo proprio in una fase in cui tali servizi sono pressoché assenti. In questo modo, ha rappresentato una rara occasione per sperimentare interventi precoci e strutturati in un contesto altrimenti privo di strumenti, aiutando le persone a prepararsi al lavoro e a entrare in contatto con la comunità locale già nei primi mesi dopo il loro arrivo in Italia.


Perché il Piemonte?

Il Piemonte è una grande regione del nord-ovest dell’Italia, con una popolazione di 4,3 milioni di abitanti. All’inizio del 2019 ospitava oltre 11.000 richiedenti asilo, la netta maggioranza dei quali era accolta nei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria). Questi centri sono gestiti da enti locali – spesso ONG o cooperative – e non sono tenuti a fornire servizi di integrazione oltre al vitto e all’alloggio.

Il programma si è concentrato sui centri CAS situati in aree urbane della regione, in particolare in otto Sistemi Locali del Lavoro (SLL), tra cui la città di Torino e sei capoluoghi di provincia. I centri di accoglienza sono stati selezionati in base alla loro accessibilità con i mezzi pubblici e alla vicinanza ai centri per l’impiego, in modo da garantire ai partecipanti la possibilità di prendere parte alle attività del programma senza ostacoli logistici. Inoltre, sono stati inclusi solo i CAS con meno di 30 ospiti, in linea con le ridotte dimensioni che caratterizzano la maggior parte delle strutture di accoglienza presenti in Piemonte.


Progettazione e attività del programma

L’idea centrale di FORWORK è quella di offrire un supporto precoce e personalizzato ai richiedenti asilo nel periodo in cui, pur avendo già il diritto legale di lavorare (tale diritto subentra 60 giorni dopo la presentazione della domanda di protezione internazionale), ricevono tipicamente un’assistenza molto limitata. Il programma combina mentoring individuale, supporto all’inserimento lavorativo e formazione pratica sul lavoro (attraverso tirocini retribuiti), prevedendo inoltre, laddove necessario, corsi di lingua italiana e educazione civica.

All’ingresso nel programma, ogni partecipante incontrava un job mentor, che lo accompagnava nella valutazione delle competenze e delle esperienze lavorative pregresse, utilizzando l’EU Skills Profile Tool for Third Country Nationals. Insieme definivano un piano di integrazione personalizzato, coerente con le aspirazioni e il profilo occupazionale del partecipante.

Servizi di supporto aggiuntivi (opzionali) includevano:

  • Servizi di placement lavorativo, forniti da job coach, che offrivano orientamento professionale e curavano i contatti con i potenziali datori di lavoro
  • Tirocini retribuiti, finanziati dal Ministero del Lavoro, della durata di 3–5 mesi, che permettevano ai partecipanti di acquisire un contatto diretto con il mondo del lavoro e di avviare un percorso verso un’occupazione regolare
  • Formazione linguistica e educazione civica, organizzata in sessioni di gruppo e adattata alle esigenze professionali

Durante la pandemia da COVID-19, molte di queste attività sono state erogate online, enfatizzando il focus del programma sui servizi individuali per l’inserimento lavorativo, come il mentoring e il placement.


Partecipazione al programma e adesione alle attività

Dei 622 richiedenti asilo assegnati al gruppo di trattamento, il 66% ha scelto di partecipare al programma, corrispondente a 409 partecipanti attivi coinvolti nelle attività di FORWORK. Tutti hanno ricevuto un percorso di mentoring personalizzato, mentre il 58% ha usufruito dei servizi di accompagnamento al lavoro e il 20% ha svolto tirocini retribuiti. Una quota più contenuta, pari a circa il 25%, ha partecipato anche a corsi di lingua italiana, educazione civica o formazione professionale.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia da COVID-19, la partecipazione è rimasta elevata, grazie alla capacità del programma di adattare i servizi alla modalità a distanza, quando necessario.


Disegno di valutazione e metodologia

Uno degli obiettivi centrali di FORWORK era fornire evidenza empirica credibile sull’efficacia delle politiche attive del lavoro rivolte ai richiedenti asilo. A tal fine, il programma è stato accompagnato da una valutazione controfattuale. L’accesso al programma è avvenuto in modo randomizzato basandosi su un totale di 260 centri CAS in Piemonte, generando così due gruppi: uno ammesso al programma e un gruppo di controllo senza accesso alle attività.

La valutazione del programma si basa su una combinazione di dati amministrativi provenienti Sistema Informativo Piemonte Lavoro (SILP) e due indagini campionarie, condotte prima e dopo l’implementazione del programma. Questo approccio ha permesso di monitorare non solo i percorsi occupazionali, ma anche altri tipi di dimensioni spesso assenti dai dati amministrativi, come il lavoro informale, la conoscenza della lingua italiana, le reti sociali e i livelli di fiducia.


I risultati principali

La valutazione ha evidenziato miglioramenti significativi in termini di occupazione, qualità del lavoro, conoscenza della lingua italiana e integrazione sociale.

Occupazione

  • Dopo 18 mesi, il tasso di occupazione è aumentato di 10 punti percentuali, passando dal 33% al 43% (pari a un incremento relativo del 30% rispetto al valore iniziale).
  • L’impatto è stato particolarmente marcato tra le donne, con un aumento compreso tra 8 e 10 punti percentuali (su una base del 12–15%), pari a un incremento relativo del 67%.
  • Tra gli uomini, l’aumento è stato di 15 punti percentuali, su un valore base del 38%, corrispondente a un incremento relativo del 39%.

È importante sottolineare che questi effetti sull’occupazione non sono dovuti a un passaggio dal lavoro informale a quello regolare. I dati raccolti attraverso le indagini confermano che l’aumento osservato riflette una creazione netta di posti di lavoro, e non una semplice riclassificazione.

Qualità del lavoro e tirocini

  • Il programma ha migliorato la qualità dell’occupazione, aumentando l’accesso a contratti a termine e a tempo indeterminato. Ha inoltre incrementato i redditi da lavoro (del 30% dopo 18 mesi).
  • I tirocini retribuiti, offerti a un quinto dei partecipanti, hanno avuto un ruolo chiave nel facilitare il passaggio verso forme di impiego standard.

Competenze linguistiche e integrazione sociale

  • La partecipazione al programma ha migliorato le competenze linguistiche, aumentando comprensione, produzione orale e scritta e la lettura in italiano di 15–20 punti percentuali.
  • Si osserva anche una maggiore interazione sociale con cittadini italiani: i partecipanti erano più propensi a frequentare italiani al di fuori dei centri di accoglienza. Anche il livello di fiducia verso gli italiani è aumentato.


Costo del programma e sostenibilità economica

FORWORK si è dimostrato un intervento efficace e sostenibile dal punto di vista economico. Il costo complessivo è stato di circa 3.171 euro per partecipante, ovvero 2.080 euro per ciascun individuo avente diritto a partecipare, collocandosi pienamente all’interno della fascia di spesa prevista per i più recenti programmi italiani di politiche attive del lavoro. La maggior parte delle risorse – circa l’80% – è stata destinata all’erogazione dei servizi e al personale, mentre il restante è stato impiegato per il coordinamento del progetto (14%) e per i tirocini retribuiti (6%).

Questa struttura di costi è in linea con altri recenti interventi di politiche attive del lavoro rivolti a persone disoccupate in Italia, come l’Assegno di Ricollocazione o la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), che offrono anch’essi un supporto personalizzato all’inserimento lavorativo.


Publicazioni

  • FORWORK Italy – Impact evaluation report
    Il rapporto di valutazione FORWORK, presentato alla Commissione Europea nel novembre 2021, analizza l’impatto di un programma di integrazione lavorativa per richiedenti asilo implementato in Piemonte, poco dopo la conclusione del programma.



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